Diritto al futuro: accesso al mutuo per le giovani coppie con contratti atipici

14:04 in Pratiche Amministrative by Redazione CoHousing

 Finalità del fondo

Il fondo consente alle giovani coppie con un reddito sufficiente seppur  di natura precaria, di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa,  anche se prive delle garanzie abitualmente richieste.

Ammontare del fondo

Euro 50.000.000,00 (cinquantamilioni/00)

Caratteristiche dei beneficiari

-         giovani coppie coniugate (con o senza figli) o nuclei familiari anche mono genitoriali con figli minori;

-         età inferiore a 35 anni (tale requisito deve essere soddisfatto da tutti i richiedenti);

-         reddito ISEE complessivo non superiore a 35 mila euro; non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

-         non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo.

Caratteristiche dell’immobile

-         deve essere adibito ad abitazione principale;

-         non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere una superficie superior e a90 metri quadrati;

-         non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Minist ero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969.

Caratteristiche del mutuo

-         mutui ipotecari per l’acquisto dell¹abitazione principale;

-         di ammontare non superiore a 200.000 euro;

-         Il tasso applicato e le condizioni del mutuo sono stabilite dai singoli istituti bancari entro i parametri consentiti dall’accordo tra il Dipartimento della Gioventù e l’ABI.

Garantisce lo stato

L’accordo tra Abi e Dipartimento della Gioventù prevede che lo stato garantisca il 50% della quota capitale del mutuo concesso. Le banche non potranno richiedere garanzie ulteriori oltre l’ipoteca sull’immobile.

Caratteristiche dei finanziatori

-         banche;

-         intermediari finanziari.
Per avere informazioni su come accedere ai fondi e scaricare i moduli visita il sito diamogli il futuro

Puoi anche consultare il decreto integrale


Comprar casa senza rischi!

13:35 in Pratiche Amministrative by Redazione CoHousing

 Domande e risposte, incontri e consulenza gratuita, queste sono solo  alcune delle opportunità che Regione Lombardia ed il Consiglio  Notarile di Milano stanno mettendo a disposizione della cittadinanza  lombarda per far conoscere le regole e i percorsi da intraprendere per  l’acquisto della propria casa.

L’iniziativa, alla sua quinta edizione, nasce per favorire la conoscenza  pubblica delle forme di tutela previste nei casi di compravendite di beni  immobiliari e le misure regionali di sostegno quali contributi  staordinari, agevolazioni per l’acquisto o l’affitto di un immobile.

 

Dal 25 al 28 ottobre 2011 sono in programma incontri aperti al pubblico su temi quali:

- opportunità e rischi nelle compravendite immobiliari

- finanziamenti

- misure di sostegno pubbliche

- come orientarsi tra i mutui

Partecipando agli incontri sarà possibile ricevere consigli utili e suggerimenti direttamente dai Notai milanesi.

 

L’evento si svolgerà a Palazzo Lombardia, Piazza Città di Lombardia 1- Sala Conferenza 1 (primo piano), Nucleo 4 (ingresso da via Melchiorre Gioia).

L’evento è raggiungibile con MM 2 fermata Gioia o MM3 fermata Sondrio.

L’ingresso è libero!

 

Programma

25 ottobre 2011 ore 17,30

Il percorso per comprar casa senza rischi: dalla proposta al rogito

26 ottobre 2011 ore 17,30

Finanziare l’acquisto della casa: come orientarsi tra i mutui

27 ottobre 2011 ore 17,30

Mutuo o affitto: opportunità e rischi

28 ottobre 2011 ore 14,30

L’edilizia residenziale pubblica.  Le misure di sostegno di Regione Lombardia

 

A tu per tu con il notaio

Parallelamente agli incontri, nella stessa sede, alcuni notai del Consiglio di Milano saranno a disposizione dei cittadini per una consulenza personalizzata sull’acquisto della casa.

L’ingresso libero consente a tutti gli interessati di partecipare attivamente agli incontri per porre domande su questioni rilevanti – quali i contratti preliminari, le proposte di acquisto, i profili fiscali, le compravendite, la tassazione e i costi – e ricevere un’informazione corretta e trasparente.

È possibile prenotare on line la consulenza gratuita attraverso il sito comprare casa senza rischi, il portale del Consiglio Notarile di Milano che mette a disposizione un pacchetto di servizi dedicati alle esigenze dei cittadini.

 

Per info:

www.regione.lombardia.it

www.casa.regione.lombardia.it

www.consiglionotarilemilano.it

www.comprarcasasenzarischi.it

E luce fu! Come avere l’energia elettrica.

09:36 in Pratiche Amministrative by Redazione CoHousing

Che bello, vai a vivere da solo! Dopo tanto cercare hai trovato la casa perfetta, non vedi l’ora di portarci tutte le tue cose ed iniziare la tua nuova vita! Ma, aspetta un attimo… questa casa non ti sembra un po’ buia? Hai bisogno dell’energia elettrica!

E adesso???

Non temere, ora ti guideremo passo passo nel meraviglioso mondo dei fornitori di energia elettrica! Siccome ci hanno perso la testa non in pochi, qui di seguito puoi trovare le domande più frequenti e le istruzioni su come ottenere l’allacciamento.

1. Chi sono i fornitori di energia? Cosa gestiscono?

2. Come si fa la richiesta per l’attivazione di un nuovo contratto?

3. Cosa devo fare se nella casa c’è già un allacciamento?

4. Zone di copertura

1. Chi sono i fornitori di energia? Cosa gestiscono?

Innanzitutto devi sapere che esistono diversi fornitori di energia, in concorrenza tra di loro nel cosiddetto “libero mercato”. Fino al 1999 l’unica azienda fornitrice era l’Enel, poi il mercato è stato liberalizzato e dal 2007 anche i privati possono scegliere tra diverse società l’offerta che preferiscono.

Quindi puoi scegliere a quale fornitore affidarti, oppure restare con Enel, che ora si chiama Enel Servizio Elettrico, che fornisce energia elettrica alle case private e alle piccole imprese.

Cosa gestiscono i fornitori? L’energia elettrica, che altro non è che… la luce!

Nel libero mercato ci sono un’infinità di fornitori di energia! Eccone alcuni:

- A.B. Energie www.abenergie.it

- A2A www.a2a.eu

- ACAM clienti www.acamclienti.com

- AEEG www.autorita.energia.it

- AGSM energia www.agsm.it

- DSE www.dse.it

- E.ON Energia www.eon-energia.com

- Edison Energia www.edisonenergia.it

- Enel energia www.enel.it/enelenergia

- Eni www.eni.com

- Flyenergia www.flyenergia.it

- GDF SUEZ Energie www.gdfsuez.it

- Iren Mercato www.irenmercato.it

- Iride Mercato www.iride-mercato.it

- LifeGate www.lifegate.it

- Sorgenia www.sorgenia.it

- Trenta www.trenta.it

ATTENZIONE! Poiché ogni fornitore ha offerte diverse e differenti procedure di attivazione, ti invitiamo a consultare i loro siti internet per saperne di più. Nei prossimi paragrafi prenderemo come esempio Enel Servizio Elettrico che si distingue da Enel Energia e dagli altri fornitori del libero mercato perchè rientra nel cosiddetto “servizio di maggior tutela”.

 

2. Come si fa la richiesta per l’attivazione di un nuovo contratto?

Se vuoi affidarti a Enel, devi rivolgerti allo sportello QuiEnel più vicino.

A Varese sono:

- THERMOSYSTEM DI CARRARO FRANCO

 Via Magenta 9, 21100 Varese
 Orari: da lunedì a venerdì 9.00-12.30 e 15.00-19.00, sabato 9.30-12.00

- BUSNELLI IMPIANTI S.N.C.

Via Piave 120, 21022 Azzate
Apertura: LUNEDI’ – VENERDI’
Chiusura: SABATO
Orari: da lunedì a venerdì 9.00-12.00 e 15.00-19.00

Puoi trovare altri sportelli QuiEnel su http://www.enel.it/it-IT/clienti/enel_servizio_elettrico/ricerca_punti_contatto/index.aspx

Oppure puoi chiamare il numero verde 800 900 800 o ancora visitare il sito www.prontoenel.it nella sezione “Il tuo contratto – Attiva il contratto”.

I dati e i documenti che ti verranno chiesti per l’attivazione del contratto sono:

- dati personali: cognome, nome, codice fiscale e recapiti telefonici della persona alla quale deve essere intestato il contratto

- indirizzo: provincia, comune, località, via e numero civico dell’abitazione (specificare l’indirizzo dove inviare le bollette, se diverso da quello dell’abitazione da allacciare)

- una stima della potenza e tensione richiesta: numero degli abitanti e principali elettrodomestici che si prevede di utilizzare

- codice utente del contatore di 9 cifre (lo trovi sulle vecchie bollette, oppure scritto sul contatore, o ancora premendo due volte il tasto in alto a destra sul contatore)

- fotocopia del documento di riconoscimento (carta d’identità o equivalente) dell’intestatario

Ti verrà poi inviato il contratto da sottoscrivere, insieme a questi moduli relativi alle autocertificazioni e alla domiciliazione bancaria o su carta di credito:

- autocertificazione di residenza anagrafica nell’abitazione da allacciare (nel caso di variazione della residenza anagrafica, presentare la documentazione entro 5 mesi dalla data del contratto)

- eventuali coordinate del conto corrente bancario o postale (nominativo e codice fiscale dell’intestatario del conto e codice IBAN).

Dopodichè dovrai restituire questa documentazione compilata e firmata, seguendo le indicazioni riportate nella lettera di accompagnamento (le spese postali sono a carico Enel).

Di norma le spese contrattuali sono addebitate sulla prima bolletta.

 

3. Cosa devo fare se nella casa c’è già un allacciamento?

Se nella tua casa c’è già un contatore, ma l’inquilino precedente ne ha richiesto la disattivazione, devi fare un subentro, cioè richiedere il rinnovo del contratto e quindi dell’intestazione.

Se invece il contatore è ancora intestato all’inquilino precedente devi fare una voltura.

Se scegli come fornitore Enel Servizio Elettrico, in entrambi i casi la procedura da seguire è esattamente la stessa necessaria per l’attivazione: ci si rivolge ad uno sportello QuiEnel, oppure al numero verde 800 900 800, o ancora su www.prontoenel.it

I dati richiesti per il subentro sono:

- dati personali: cognome, nome, codice fiscale e recapiti telefonici della persona alla quale deve essere intestato il contratto

- indirizzo: provincia, comune, località, via e numero civico dell’abitazione (specificare l’indirizzo dove inviare le bollette, se diverso da quello dell’abitazione da allacciare)

- una stima della potenza e tensione richiesta: numero degli abitanti e principali elettrodomestici che si prevede di utilizzare

I dati richiesti per la voltura sono:

- numero cliente dell’intestatario, dal quale si ha il consenso ad effettuare la voltura

- cognome, nome, codice fiscale e recapiti telefonici della persona alla quale deve essere intestato il contratto

- lettura del contatore da rilevare, possibilmente insieme al cliente precedente, sul Display del contatore elettronico

- indirizzo a cui inviare le bollette, se diverso da quello dell’abitazione da allacciare.

- una stima della potenza e tensione richiesta: numero degli abitanti e principali elettrodomestici che si prevede di utilizzare

- nuovo indirizzo dell’intestatario per inviare la bolletta di chiusura conto

In entrambi i casi, ti verrà poi inviato il contratto da sottoscrivere, insieme a questi moduli relativi alle autocertificazioni e alla domiciliazione bancaria o su carta di credito:

- autocertificazione di residenza anagrafica nell’abitazione da allacciare (nel caso di variazione della residenza anagrafica, presentare la documentazione entro 5 mesi dalla data del contratto)

- eventuali coordinate del conto corrente bancario o postale (nominativo e codice fiscale dell’intestatario del conto e codice IBAN).

- fotocopia del documento di riconoscimento della persona alla quale deve essere intestato il contratto.

4. Zone di copertura

ATTENZIONE! Ogni fornitore ha zone di copertura diverse, perciò non è detto che la tua casa si trovi in una zona coperta dal servizio Enel, o dal gestore che hai scelto. Perciò ti consigliamo come prima cosa di chiamare il gestore per avere conferma della copertura, o di informarti al tuo Comune di residenza.

 

Cambiare residenza: come e perché.

08:19 in Pratiche Amministrative by Redazione CoHousing

 

Prima di tutto perché volete cambiare residenza???

Certo avete cambiato casa,  almeno fin qui non ci piove, sempre che non dobbiate cambiare anche il tetto.

Eh già… gran risate… :-D

Lo so che non è il caso di scherzare, so che sacrificare l’ultimo contatto con la vostra vita precedente vi costa, però cari miei sappiate che non farlo costa molto di più.

Dovete sapere infatti che il regime fiscale italiano distingue con una certa differenza di trattamento se si tratta di prima o seconda casa, e se avete la residenza da una parte e un contratto d’affitto da un’altra qualcuno all’Agenzia dell’Entrate potrebbe pensare che siate molto più ricchi di quanto pensate.

Per questo www.cohousing.va.it  ha il piacere di presentarvi il suo metodo infallibile per conseguire una nuova residenza in quattro  mosse.

  1. Svegliatevi verso le 10.00, né troppo tardi, né troppo presto, vestitevi in modo appropriato e andate all’ufficio anagrafe del vostro comune di residenza accodatevi con aria innocente.
  2. Arrivato il vostro turno dichiarate fin da subito le vostre intenzioni con la giusta decisione “Voglio cambiare Residenza” e prima che l’impiegato cerchi di farvi cambiare idea facendo leva sul vostro campanilismo, dichiarate anche l’indirizzo della nuova abitazione.
  3. A questo punto il vostro Comune apre la cosiddetta “pratica di emigrazione”, che nonostante il nome minaccioso consiste semplicemente nell’inviare la vostra richiesta al nuovo Comune che manderà i suoi vigili a constatare che effettivamente vivete lì.
  4. A massimo 60 giorni dalla vostra richiesta, se non ci sono complicazioni, avrete una nuova residenza.

Per la patente:

Aggiornare la residenza sulla patente è obbligatorio per legge, comunque sul modulo del cambio di residenza sono già richiesti i dati della patente.
Sarà il comune della nuova residenza a trasmettere i dati alla motorizzazione, che provvederà a recapitarvi la ‘ pecetta ‘ per la patente e per il libretto di circolazione dell’auto.
Nel link c’è un modulo per la richiesta, qualora il nuovo comune tardi a inviarvi il tagliando: www.moduli.it/item.php/3646

Per la carta d’identità :

A differenza della patente non è obbligatorio cambiarla con la nuova residenza, pertanto potete attendere la sua scadenza naturale.